Lettera agli italiani per il terzo millennio

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Lettera agli italiani per il terzo millennio  

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4 pensieri su “Lettera agli italiani per il terzo millennio

  1. Ciao ho letto la tua lettera e perdonami se te lo dico è un guazzabuglio. Sono un appassionato di diritto sopratutto costituzionale.
    La repubblica è di fatto e deve restare una repubblica democratica fondata sul lavoro e la sovranità deve essere del popolo. Ti ricordo che è la seconda parte della costituzione che descrive l’ ordinamento statale. I primi dodici articoli sanciscono i diritti inviolabili del popolo e della popolazione. A limite è l articolo 92 che descrive cosa è il governo e come funziona perciò è quella che dovresti modificare, sempre ci possano riuscire a farlo. Il che è una cosa quasi impossibile. Per quanto riguarda il parlamento dal mio punto di vista i padri costituenti hanno pensato a tutto ,sono un bicameralista convinto e guai sparisse una camera. sono nate a finché una controlli l altra, poi se parliamo di dimezzamento dei parlamentari su questo mi trovi d’ accordo. tu parli di quattrocento parlamentari e se in votazione di legge e di elezione di organi statali viene duecento e duecento lanciamo la moneta e facciamo testa o croce? la disparità è un elemento essenziale. se i padri costituenti ne hanno fatto 630 e 315 un motivo ci sara, non pensi? il regime parlamentare deve rimanere, anzi deve essere rafforzato ancor di piu. la costituzione italiana è una ferrari e non è colpa sua se viene guidata come una seicento. prova a levare dal parlamento corrotti e vedi come in coscienza si vota per il bene del paese. e poi due soli mandati a parlamentare e vedi che nessuno mette radici e cura gli interessi personali. ti invito ad acquistare un libro di diritto costituzionale di Zagrebelscky uno dei massimi costituzionalisti italiani che ti spiega la costituzione passo passo e magari entri nel meccanismo della macchina statale e ti renderai conto di come è tutto un equilibrio tra organi.
    Una repubblica presidenziale con un parlamento ridotto a camera di scazzo? no grazie la democrazia è una cosa seria. Valuta anche la psicologia del singolo o la volontà come si dice in diritto dal quale parte una decisione. un tiranno può salire al potere e rompere il culo al popolo levandole la libertà abbiamo gia avuto Mussolini che ha usurpato il parlamento e il re per prendersi pieni poteri e ridurre il paese alla fame. Fa una lettera per chiedere di levare i ladri dal parlamento e vedi che funziona tutto. il problema in italia non è la costituzione ma la corruzione. CIAO

    • Perdonami tu, a me sembra che la tua risposta è un po’ un guazzabuglio. Visto che sei appassionato di diritto costituzionale dovresti sapere che si può modificare in ogni sua parte, la repubblica presidenziale si fonda sulla sovranità popolare, per quanto riguarda il lavoro essendo questo la principale ragione della ricchezza, va sicuramente inserito in costituzione con una dicitura appropriata e non furori luogo.

      La definizione di una priorità degli articoli più ragionevole, in ogni caso non fa venire meno la validità dei diritti inviolabili del popolo e della popolazione, e poi la comprensione del funzionamento dello stato da parte dei cittadini è essenziale per identificarsi nella coscienza nazionale.

      Sarebbe molto meglio un solo organo legislativo oltre che per le ovvie ragioni esposte nella lettera in oggetto, anche perché come dicevano i romani, chi controllerà il controllore. Sono contento che tu sei d’accordo sul dimezzamento dei parlamentari, ed è già provato che ne basterebbero solo il 40 per cento.

      Nel caso in cui il parlamento è diviso esattamente i due parti uguali, il voto del vicepresidente della repubblica fa la differenza.

      Il regime parlamentare è un sistema lento, pesante, costoso, e poco efficace in rapporto al sistema presidenziale e se davvero ti piace il diritto costituzionale dovresti essere felice di aggiornare le tue conoscenze e prendere atto che esistono equilibri tra i poteri pubblici più rispondenti alle esigenze dei cittadini.

      Concludo ricordandoti che il sistema presidenziale è l’antitesi della dittatura come è ampiamente dimostrato nella lettera in oggetto che forse dovresti rileggere con maggiore cura.
      Saluti

    • Infatti è così, per questo è utile spiegare i concetti che hai menzionato.

      La repubblica è una forma di governo in cui il capo dello stato viene eletto o dal parlamento, e si ha un regime parlamentare, o dai cittadini in questo secondo caso si ha un sistema presidenziale,

      ed e democratica un forma di governo fondata sulla sovranità del popolo, esercitata attraverso organi rappresentativi liberamente eletti.

      Quindi dire che “l’Italia è una repubblica presidenziale democratica” equivale a dire che “L’Italia è una repubblica presidenziale fondata sulla sovranità popolare” così come è scritto nella lettera agli italiani in oggetto, questa seconda espressione, seppur più lunga, è comunque da preferire in quanto palesa il suo fondamento originario.

      Ciao e grazie ombreflessuose.

      Antonio Galizia

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